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"Yes I start up", al via percorsi formativi per giovani disoccupati „

Le attività di Confimpresa Euromed per il progetto partiranno ad ottobre in diverse città tra cui Agrigento“ "Yes I start up", al via percorsi formativi per giovani disoccupati „ "Yes I start up" è un progetto finanziato da Anpal e l'Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), finalizzato alla formazione e all'accompagnamento all'autoimprenditorialità dei giovani neet su tutto il territorio nazionale attraverso un percorso formativo mirato e personalizzato che conduce alla definizione di un' idea di impresa.

L'obiettivo è quello di agevolare i giovani consentendo loro un più rapido accesso alla presentazione della domanda di finanziamento al fondo Selfiemployment o misure analoghe.

L’iniziativa è rivolata ai giovani che hanno una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e la voglia di mettersi in gioco. Per accedere ai finanziamenti bisogna essere: giovani tra i 18 e 29 anni; neet (Not in Education, Employment or Training), cioè senza un lavoro e non impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale e iscritti al programma Garanzia Giovani, indipendentemente dalla partecipazione al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità.

Le attività di Confimpresa Euromed per "Yes I start up" partiranno ad ottobre nelle città: Roma, Frosinone, Catania, Palermo, Agrigento, Bari, Racale, Siracusa, Marsala, Sciacca, Alcamo e Caltanissetta.

 

http://www.agrigentonotizie.it/economia/i-start-up-percorsi-formativi-confimpresa-euromed.html

Firmata l'intesa tra i presidenti Baccini e Buccioni Accordo tra Ss Lazio e Enm (Ente Nazionale per il Microcredito), l'educazione finanziaria "sposa" l'attività sportiva. Intesa firmata alla presenza dei rispettivi presidenti, Antonio Buccioni e Mario Baccini.

L’obiettivo dell’Accordo è quello di favorire la formazione e la microimpresa in ambito sportivo, per diffondere la pratica sportiva sul territorio nazionale ed europeo attraverso gli strumenti propri del microcredito, promuovendo progetti e iniziative che facilitino le attività sportive e motorie per ogni fascia di età e di popolazione, con particolare riferimento allo sport giovanile sia per i normodotati che per i diversamente abili. “Questa è una opportunità per coniugare l’attività sportiva, con i suoi valori, alla educazione finanziaria e alla promozione di attività che possano indirizzare i giovani a creare impresa sfruttando idee innovative e promuovendo una cultura del lavoro che valorizzi lo sport - assicura Baccini -

Questa attività è il fulcro della rete che contribuiamo quotidianamente a costruire per valorizzare la via italiana al microcredito”. "Ringrazio il presidente Baccini per la disponibilità. Oggi lo sport italiano, e particolarmente quello gestito dalle società sportive dilettantistiche con così grande passione, ha bisogno di collaborazioni ed iniziative come questa- ha affermato il presidente della SS Lazio, Antonio Buccioni - Chi si apre al mondo dello sport si apre naturalmente ai giovani.

In questo momento storico è proprio a loro, che hanno possibilità di affermazione diversa e problematica rispetto al passato, che un'attenzione in più come quella offerta dal microcredito va apprezzata maggiormente come un'opportunità da cogliere".

http://www.affaritaliani.it/

Avezzano – Quel sogno chiuso nel cassetto o quell’idea più volte rimandata, oggi possono diventare realtà grazie al progetto “Yes I Start Up”, avviato dall’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) e dall’Ente Nazionale del Microcredito.

L’Agenzia per il lavoro (Apl) di Avezzano, Gruppo Sicurform, ha attivato uno sportello dedicato a questa misura finalizzata alla formazione e all’accompagnamento all’autoimprenditorialità dei giovani NEET, attraverso un percorso formativo mirato e personalizzato per la definizione di un’idea di impresa. I giovani NEET interessati sono ragazzi dai 18 ai 29 anni iscritti al programma SelfiEmployment, (può fare domanda anche chi ha già usufruito di altre misure di Garanzia Giovani), che allo stato attuale non lavorano, non studiano e non si stanno formando.

 

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I soggetti che non riescono ad attingere al credito bancario tradizionale si rivolgono a questa forma alternativa. L'Ente Nazionale ha già raccolto in sei mesi le stesse richieste dell'intero anno scorso, e i denari erogati procedono di pari passo. Cresce la richiesta di microcredito in Italia: alle Banche convenzionate con l'Ente Nazionale registrato sono arrivate oltre 1.500 domande nel corso del primo semestre del 2018, che lasciano ipotizzare per l'intero anno oltre 3 mila richieste di microcredito, ovvero un boom del 260% su base annua.

Significa una domanda di finanziamento da parte di quelle persone - magari giovani startupper, donne che provano a iniziare un'attività, i cosiddetti "soggetti deboli" - che nove volte su dieci non riescono ad aprire un canale bancario tradizionale, per l'assenza di garnazie da prestare in cambio di denari. I dati sono stati raccolti dall'Ente Nazionale per il Microcredito, che ha vagliato l'operatività dei 27 istituti di credito convenzionati a valere sul fondo di garanzia nazionale Pmi, sezione microcredito. Il presidente Mario Baccini ha commentato i dati sottolineando come "il trend di microcrediti richiesti negli ultimi mesi è del 250%" e le ricadute della microimprenditorialità sono positive, visto che il "sistema sviluppa un fattore occupazionale del 2.43 e riesce a creare aziende sane con default pari a 0,73 per cento. Un successo per uno strumento che crea sviluppo senza garanzie reali e che si rivolge a quella fascia 'socialè border line di non bancabili che grazie a questo strumento finanziario, invece, diventa produttiva in un sistema economico sempre più rapace".

Nel complesso, l'Ente ha censito oltre 8mila interventi del Fondo di garanzia sulle operazioni di microcredito per una cifra totale di 183 milioni di euro, tra banche convenzionate e non. Bnl con 60 milioni, poi Intesa Sanpaolo e Unicredit intorno ai 18 milioni sono gli istituti che risultano maggiormente coinvolti. Lo strumento risulta particolarmente incisivio nel Sud, con Sicilia (18% dei finanziamenti), poi Sardegna e Calabria (tra il 7 e l'8 per cento) in cima alla lista degli interventi, chiusa dalla Lombardia. Nel dettaglio dell'operatività dell'Ente ci sono tutte le tracce dell'accelerazione dell'attività negli ultimi tempi. Come detto all'inizio, in poco più di due anni le domande sono letteralmente esplose.

L'erogato del primo semestre del 2018 - 12,2 milioni di euro - ha già quasi raggiunto il totale del 2017, 13,7 milioni di euro. Vuol dire che si sta viaggiando a velocità doppia. E i finanziamenti per i quali è stato richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia sono stati solamente 10, pari allo 0,73% di tutti i finanziamenti concessi. L'importo medio dei Finanziamenti è di 22.950 euro, una durata media di poco superiore ai 5 anni. I richiedenti sono per lo più maschi (ma in misura non schiacciante, le donne sono il 43%), e l'età media è di 37 anni.

Grande risalto viene dato dall'Ente alle figure dei tutor, che affianca le imprese e rende più "umana e personale" la relazione con il mondo bancario. Secondo Baccini, "questa attività di lotta alla povertà e all'esclusione sociale e finanziaria è sempre più un'intuizione vincente per un Paese come l'Italia in cui la piccola, piccolissima e media impresa sono il vero motore dell'economia e altresì un modello funzionale come questo può, a buon diritto, essere riprodotto ed esportato in altre Nazioni con i benefici di una finanza etica che può svilupparsi anche con prodotti di tipo diverso come micro housing, microleasing e microcredito per il sociale". Il presidente ritiene centrato l'obiettivo di mettere "a sistema tutto quel mondo delle Ong, dell'associazionismo e allo stesso tempo buona parte del mondo creditizio, per sostenere la diffusione e il controllo di un prodotto vincente, sostenuto dalle politiche dello Stato con un fondo di garanzia ad hoc".

Ma non dimentica la prossima sfida: "La professionalizzazione degli operatori che svolgono i servizi ausiliari perché possano sostenere con maggiore attenzione le dinamiche e i processi per i microcrediti, affinché il default delle imprese sia pari a zero".

 

Fonte: http://www.repubblica.it

Il microcredito per finanziare l’intero corso di studi, un Tutor personalizzato per seguire la carriera accademica di ogni studente e un Ufficio di Job Placement per ogni Facoltà che si impegna ad accompagnare la ricerca occupazionale post laurea. Sono alcuni dei servizi specifici che l’Università Suor Orsola Benincasa offre ai suoi studenti in aggiunta a quelli forniti dall’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania. Servizi che l’Ateneo napoletano giovedì 12 luglio a partire dalle ore 16 illustrerà alle future matricole ed anche alle loro famiglie nel tradizionale appuntamento annuale del “Family Open Day” organizzato dal Servizio di Orientamento.

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