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ROMA, 21 LUG - Grazie al microcredito produttivo in Italia dal 2011 al 2014 sono stati creati 34.000 nuovi posti di lavoro, ma l'offerta di questo tipo di finanziamento non è sufficiente: se infatti tutta la domanda fosse stata soddisfatta i posti di lavoro generati in questi quattro anni potevano essere oltre 98.000. Questi i dati elaborati dall'Ente nazionale per il microcredito e presentati oggi dal presidente Mario Baccini.

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Il microcredito, ricorda Laura Boldrini, funziona già in vari Paesi ma "per farlo crescere in Italia sarebbe utile un coordinamento nazionale" e visto che nel nostro Paese "tra il 2011 e il 2014 i microcrediti produttivi sono cresciuti con un tasso medio annuo del 75%, creando 34mila posti di lavoro", la presidente della Camera, introducendo il convegno alla Camera dedicato proprio al microcredito per sfidare la crisi, sottolinea che "può essere uno strumento della lotta contro la povertà, al pari di misure di sostegno ai redditi piú bassi in discussione.

"In Italia, negli ultimi anni - ha sottolineato -, nell'ambito del microcredito si sono fatti dei passi avanti. Ne deriva che dal 2011 il microcredito in Italia ha creato 34.000 posti di lavoro. Sono dati che nessuno può sottovalutare, in un paese dove la disoccupazione è al 12,4% e quella giovanile al 41,5%. Ma è evidente che si può e si deve fare molto di più. Le potenzialità ci sono e c’èsoprattutto la necessità di interventi di questo tipo.

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Premier Vucic a conferenza con AREA Science Park e Microcredito (ANSA) - BELGRADO, 14 LUG - Il premier serbo Aleksandar Vucic , nel corso di una conferenza oggi a Belgrado, ha espresso forte interesse a una collaborazione con AREA Science Park e con l'Ente Nazionale per il Microcredito. L'integrazione dell'intera area balcanica all'interno dell'Unione Europea e' un processo ampiamente avviato e sostenuto a livello comunitario grazie allo Strumento di Assistenza alla Preadesione (IPA).

 

Dell'IPA usufruisce la Serbia, la cui crescita economica passa anche attraverso il rafforzamento delle strutture dedicate alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all'innovazione. E' in questo contesto che si colloca l'iniziativa di AREA Science Park, il principale parco scientifico tecnologico italiano, che oggi ha presentato a Belgrado al Primo Ministro Vucic, al Ministro dell'Economia, Zeljko Sertic, e a quello per l'Educazione, Scienza e Sviluppo Tecnologico, Srdjan Verbic, la proposta di un programma di assistenza tecnica nei campi del trasferimento tecnologico e dello sviluppo economico e finanziario. Della delegazione italiana, facevano parte l'Ambasciatore in Serbia Giuseppe Manzo, il Presidente della SIOI (Societa' internazionale per l'organizzazione internazionale) Franco Frattini, il Presidente di AREA Science Park, Adriano De Maio, e quello dell'Ente Nazionale per il Microcredito, on. Mario Baccini, oltre che rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il Primo Ministro Serbo ha sottolineato l'importanza di una stretta collaborazione con l'Italia, tra i maggiori partner economici della Serbia, auspicando sviluppi concreti per valorizzare temi fondamentali quali l'educazione, il trasferimento tecnologico e la ricerca, oltre che per lo sviluppo di strumenti finanziari innovativi quali il microcredito. L'Ambasciatore Manzo, ricordando la firma del protocollo tra Italia e Serbia per lo sviluppo di collaborazioni nel settore della ricerca scientifica, ha definito l'incontro odierno la concretizzazione a un elevato livello scientifico e istituzionale del percorso iniziato. ''L'Italia insieme alla Serbia lavora per la realizzazione del future comune in Europa, e in questo e' di fondamentale importanza lo sviluppo dell'istruzione, della scienza e il trasferimento di conoscenze'', ha detto l'ambasciatore Manzo. AREA Science Park, per bocca di Adriano De Maio, ha sottolineato l'importanza dell'educazione, dell'alta formazione e della ricerca scientifica e tecnologica, per esempio nel settore agroalimentare, come elemento chiave per la crescita della Serbia, al quale l'intero sistema della ricerca del Friuli Venezia Giulia, coordinato da AREA, puo' dare impulso. Cosi' come utile, in termini di crescita economica e occupazionale, puo' essere l'adozione di modelli di microcredito per le imprese, come ha evidenziato Mario Baccini. Nel frattempo, ha spiegato Franco Frattini, le trattative per l'adesione della Serbia all'UE sono in uno stato avanzato, tanto che dall'autunno potrebbero essere aperti i primi capitoli relativi all'entrata del paese nell'unione. Nella seconda parte, i rappresentanti dei ministeri del governo serbo e gli esperti di AREA Science Park sono entrati nel merito della prima bozza del piano pluriennale di assistenza tecnica, definendo un percorso che porti a breve a un programma strutturato e allo sviluppo di un modello di Open Innovation System. (ANSA)

QN-DO/DO 14-LUG-15 15:54

 

Belgrado, 14 lug - (Nova) - Nell'intervento di apertura Vucic ha sottolineato l'importanza di una stretta collaborazione con l'Italia, tra i maggiori partner economici della Serbia, auspicando che da questa giornata derivino sviluppi concreti per valorizzare temi fondamentali quali l'istruzione, il trasferimento tecnologico e la ricerca, oltre che per lo sviluppo di strumenti finanziari innovativi quali il microcredito.

 

L'ambasciatore Manzo, ricordando la firma del protocollo tra Italia e Serbia per lo sviluppo di collaborazioni nel settore della ricerca scientifica, ha definito l'incontro odierno la concretizzazione a un elevato livello scientifico e istituzionale del percorso iniziato. Area Science Park, secondo quanto dichiarato da Adriano De Maio, ha posto enfasi sull'importanza dell'istruzione, dell'alta formazione e della ricerca scientifica e tecnologica, per esempio nel settore agroalimentare, come elemento chiave per la crescita della Serbia, al quale l'intero sistema della ricerca del Friuli Venezia Giulia, coordinato da Area, puo' dare impulso. Cosi' come utile, in termini di crescita economica e occupazionale, puo' essere all'adozione di modelli di microcredito per le imprese, come ha evidenziato Mario Baccini. (segue) (Seb)

“Il microcredito è lo strumento che le Nazioni unite hanno identificato quale utile alla lotta alla povertà e all'esclusione sociale e finanziaria. Questa occasione di incontro e dibattito illustra come gli strumenti di accesso al credito e agli altri prodotti e servizi finanziari abbiano un impatto enorme sulla vita delle persone, sulle comunità, sul mondo, in relazione a temi che vanno dalla sicurezza alimentare, alle possibilità di internazionalizzazione dei più piccoli operatori economici, a soluzioni innovative nella cooperazione allo sviluppo, ad un più generale utilizzo degli strumenti di ingegneria finanziaria”.  Con queste parole il Presidente dell'Ente Nazionale per il Microcredito (Enm), Mario Baccini, ha commentato i lavori del Forum internazionale della Microfinanza che si è svolto a Roma l'1 luglio, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

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