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SELFIEmployment

SELFIEmployment: Strumenti di supporto per il potenziamento degli accessi al fondo. Oltre 60 sportelli informativi dell’ENM assistono i giovani NEET che vogliono fare impresa con “Selfiemployment”

 

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L’iniziativa

L’Ente Nazionale per il Microcredito, in accordo con ANPAL, partecipa all’azione sull’auto-imprenditorialità della Garanzia Giovani http://www.garanziagiovani.gov.it/selfiemployment/Pagine/Selfie-employment.aspx informando ed offrendo supporto ai giovani NEET con lo scopo di potenziare gli accessi al Fondo rotativo SELFIEmployment.

Il progetto dell’ENM, finanziato a valere sul PON SPAO 2014-2020, sostiene a livello nazionale il fondo rotativo Selfiemployment, attraverso il supporto offerto dalla “Retemicrocredito”. Retemicrocredito è un network di sportelli informativi, operativo presso Comuni, Camere di commercio CPI ed Università, creato negli scorsi anni per promuovere e valorizzare il microcredito e le politiche sull’autoimpiego.

L’iniziativa è promossa da ANPAL in stretta collaborazione con Unioncamere, Invitalia e lo stesso ENM.

Cosa è il fondo rotativo “SELFIEmployment”

Il Fondo SELFIEmployment promosso da ANPAL e gestito da Invitalia http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/selfiemployment.html nell’ambito del Programma Garanzia Giovani finanzia con prestiti a tasso zero l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali da parte di giovani NEET (che non studiano, non partecipano a corsi di formazione e non lavorano). Grazie a SELFIEmployment i giovani NEET possono sviluppare il proprio progetto d’impresa e avviare piccole iniziative imprenditoriali con dei finanziamenti agevolati nella forma del microcredito, del microcredito esteso e del piccolo prestito.

A chi si rivolge

Possono concorrere all’assegnazione dei finanziamenti agevolati del Fondo rotativo SELFIEmployment tutti i giovani NEET che rispondono ai seguenti requisiti:

  1. avere compiuto il 18esimo anno di età;
  2. non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari) o di formazione;
  3. non essere inseriti in tirocini curriculari e/o extracurriculari;
  4. essere disoccupati ai sensi dell’articolo 19, comma 1 e successivi del decreto legislativo 150/2015 del 14 settembre 2015;
  5. avere residenza sul territorio nazionale;
  6. aver aderito al Programma Garanzia Giovani.

Il ruolo degli sportelli informativi della retemicrocredito

Retemicrocredito in raccordo con Invitalia, Unioncamere e ANPAL promuove un’intensa attività di animazione territoriale e di supporto per la compilazione della domanda di accesso ai contributi. Tale attività è realizzata presso gli sportelli della Retemicrocredito (consulta l’elenco degli sportelli attivi) ed attraverso incontri mirati, workshop e seminari, nei diversi territori regionali/locali.

Obiettivo dell’animazione è diffondere la conoscenza del Fondo rotativo SELFIEmployment presso i giovani NEET, informarli dell’esistenza degli Sportelli della retemicrocredito ed offrire un accompagnamento nel momento della presentazione della richiesta di finanziamento attraverso il portale web Invitalia. Rivolgendosi agli Sportelli della “retemicrocredito”, infatti, i giovani NEET saranno supportati passo dopo passo nella predisposizione della domanda di finanziamento, a valere sul Fondo SELFIEmployment, e invio della stessa a Invitalia. L’assistenza è realizzata dal personale degli oltre 60 Sportelli della “retemicrocredito”, supportato a sua volta da un team di esperti responsabili a livello locale delle iniziative di diffusione e di rete.

Come funziona

L’assistenza degli Sportelli ai giovani NEET prevede:

  1. Prima accoglienza e orientamento generale alla misura dell’auto-impiego e auto-imprenditorialità nell’ambito della Garanzia Giovani, con presentazione delle opportunità offerte dal Fondo rotativo SELFIEmployment e delle modalità di accesso alla misura: passaggio per la misura 7.1, o direttamente presentazione della domanda per l'accesso ai benefici della misura 7.2
  2. Descrizione delle caratteristiche del Fondo rotativo SELFIEmployment e dei requisiti obbligatori delle idee di impresa e dei business plan (secondo il modello previsto dal Fondo rotativo)
  3. Prenotazione di un appuntamento con un esperto/a dell’ENM presso lo Sportello
  4. Primo appuntamento per la presentazione del business plan e della documentazione predisposti dal giovane (max 1 ore)
  5. Secondo appuntamento per il caricamento della richiesta di finanziamento sul Portale di Invitalia (circa 2 ore)
  6. Eventuale terzo appuntamento nel caso in cui il secondo non sia stato sufficiente a concludere l’iter di presentazione della richiesta di finanziamento online.

 

Gli esperti e il personale degli Sportelli sono a disposizione dei giovani NEET per un’attività di affiancamento “responsabilizzante” al fine di favorire l’autonomia dei giovani aspiranti imprenditori nell’uso della modulistica, nella presentazione dell’idea imprenditoriale, nella gestione della pratica sul portale di Invitalia.

Di seguito l’elenco degli oltre 60 Sportelli dove è possibile ricevere l’assistenza personalizzata alla presentazione della domanda, con l’indicazione dei recapiti degli uffici, degli orari di ricevimento, degli indirizzi email degli agenti territoriali dell’ENM che garantiscono l’assistenza ai giovani NEET nella presentazione della domanda.

Scarica elenco sportelli formato pdf

 

 

 

 

II Workshop “Dall’Europa alla Puglia”- Bari, Palace Hotel-

Si è svolto il 17 dicembre a Bari il II workshop dall’ Europa alla Puglia organizzato dall’ Ente Nazionale per il Microcredito in collaborazione con la Regione Puglia, nell’ambito dell progetto“Capacity Building sugli strumenti finanziari di microcredito: definizione e sperimentazione di nuove competenze e strumenti per la gestione efficiente ed efficace dei programmmi.” Nel corso dell’ evento sono stati affrontati per la prima volta i temi della microfinanza quali, in particolare, il microleasing e la microassicurazione.

Al workshop hanno partecipato i rappresentanti della Regione Puglia, della società in house Puglia Sviluppo, nonchè i rappresentanti della rete territoriale di partner interessati allo sviluppo del microcredito e della microfinanza.

 

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II Workshop “Dall’Europa alla Calabria”- Fondazione Mediterranea Terina, Lamezia Terme -

Si è svolto a Lamezia Terme (CZ), il 18 novembre scorso, il secondo workshop regionale del progetto Capacity Building, che ha visto la partecipazione degli esponenti della Regione Calabria e della società in house Fincalabra, nonché di numerosi rappresentanti della rete partenariale costituita a supporto delle attività di progetto.

 

Nel corso della giornata è stato tra l’altro affrontato, per la prima volta, il tema della microfinanza e, in particolare, del microleasing e della microassicurazione, strumenti che possono rappresentare un’ulteriore opportunità di inclusione finanziaria per i soggetti svantaggiati e che, pertanto, hanno suscitato l’interesse di tutti i partecipanti all’evento.

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II Workshop “Dall’Europa alla Campania”- Napoli, Palazzo Pico-

Si è svolto a Napoli il 25 ottobre scorso, presso il Palazzo Pico, Via Terracina 230, il secondo workshop regionale “Dall’Europa alla Campania” nell’ambito del progetto “Capacity Building sugli strumenti finanziari di microcredito: definizione e sperimentazione di nuove competenze e strumenti per la gestione efficiente ed efficace dei programmmi.”


Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato i rappresentanti della Regione Campania e di Sviluppo Campania, nonchè gli stakeholders interessati ai programmi di microcredito, sono stati dibattuti tra l’altro i problemi riguardanti i prodotti/servizi di microfinanza, quali il microleasing e la microssicurazione.

 

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Le microimprese nel sistema turistico obiettivo

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Le microimprese nel sistema turistico del Mezzogiorno

Perché il microcredito rappresenta uno strumento di particolare efficacia ai fini della creazione e dello sviluppo delle imprese turistiche nelle Regioni Convergenza (2007 – 2013)?

Perché il settore turistico del Mezzogiorno è composto per circa il 90% da ditte individuali e da società di persone, cioè da microimprese che hanno difficoltà di accesso al credito tradizionale per carenza o mancanza di garanzie da offrire alle banche.

Quali sono i “numeri” del turismo italiano?

680.000 imprese, pari all’11,2% di tutte le imprese, 3,3 milioni di occupati tra attività turistiche dirette e attività collegate al turismo. Oltre 200.000 di tali imprese (il 30% del totale) operano delle Regioni del Sud, a fronte delle 179.000 del Nord-Ovest, delle143.000 del Nord-Est e delle 155.000 del Centro Italia.

Quali sono le attività turistiche prevalenti?

Più del 60% delle imprese turistiche operano nel settore delle attività ricettive e della ristorazione; seguono le attività dei trasporti e di magazzinaggio collegate al turismo, le agenzie di viaggio, le attività artistiche, culturali e di intrattenimento. Nelle Regioni Convergenza, più di 100.000 imprese (soprattutto micro e piccole imprese) sono attive nel comparto alloggi e ristorazione.

Qual è la dimensione media delle imprese turistiche?

Nel complesso delle imprese turistiche italiane prevalgono di gran lunga le micro e piccole imprese, soprattutto nelle Regioni Convergenza. Infatti, circa il 90% delle aziende sono ditte individuali o società di persone.

Quali sono i principali driver per lo sviluppo delle imprese turistiche meridionali?

1) l’innovazione tecnologica, oggi sempre più richiesta da una domanda che sceglie attraverso Internet le 2) la specializzazione dei servizi, che non possono più essere di tipo standardizzato, ma un insieme di

Quali sono i fabbisogni finanziari delle microimprese turistiche operanti nel Mezzogiorno? La microimpresa turistica del Sud, al pari di tutte le altre imprese di piccola dimensione, ha necessità di finanziarsi con capitale di debito, potendo fare un ricorso molto limitato all’autofinanziamento e al mercato dei capitali.

Come favorire l’accesso al credito della microimpresa turistica meridionale?

Il microcredito rappresenta un efficace alternativa alle tradizionali fonti di finanziamento per le microimprese del Sud. La concessione di un microcredito, infatti, dipende fondamentalmente dalla sostenibilità del progetto d’impresa presentato e dalla valutazione della persona, più che dalla possibilità di offrire garanzie. proprie destinazioni; servizi pensati a misura di ciascun cliente.

 

sezione in aggiornamento [ torna a visitarla giovedi 5 maggio 2016]

 

 

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A fine ottobre 2013 si è concluso il progetto "Monitoraggio dell'integrazione delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi produttivi relativamente al Microcredito e alla Micro finanza", nato nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Obiettivo Convergenza, attraverso un Accordo di collaborazione per attività di interesse comune (ex art. 15 Legge 7 agosto 1990 n. 241) tra la Direzione generale delle Politiche dei Servizi per il Lavoro e l'Ente Nazionale per il Microcredito.

La Relazione Finale del progetto è disponibile nella sezione "documentazione utile".

Le azioni del PON includono valutazioni sia delle politiche del lavoro sia degli interventi messi in atto dalle Amministrazioni territoriali a contrasto della povertà e a sostegno delle famiglie in difficoltà e in via prioritaria alle regioni in ritardo di sviluppo del paese, in un'ottica di convergenza, per garantire un riequilibrio economico e occupazionale tra il Sud e il Nord del territorio nazionale. 
L'Ente Nazionale per il Microcredito, in qualità di Ente di Diritto Pubblico con competenza a livello nazionale in materia di microcredito, ha peraltro il compito istituzionale di svolgere funzioni di monitoraggio e analisi costante delle iniziative micro finanziarie e di valutazione degli esiti delle medesime anche al fine di redigere report conoscitivi al Parlamento italiano, su specifico incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Direttiva della PCM del 2 luglio 2010).

Il contesto

A livello comunitario e nazionale il microcredito è sempre più spesso oggetto di osservazione e studio per la forte potenzialità inclusiva offerta dai suoi strumenti. L'autoimpiego e la microimprenditorialità, anche in forma cooperativa, sono stati individuati dalla Commissione europea quali tipologie occupazionali da privilegiare per tutti coloro che non riescono a inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro a causa di una serie di condizioni di svantaggio sociali o personali. L'interesse per questi percorsi di inserimento lavorativo è confermato dalla recente istituzione dello "Strumento Europeo Progress di Microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale" (EPMF) che ha l'obiettivo di contribuire all'inserimento lavorativo dei soggetti più svantaggiati attraverso un fondo di garanzia istituito dalla Commissione presso la Banca europea degli investimenti (BEI) e gestito dal Fondo europeo degli investimenti (FEI).

Gli obiettivi

In questo contesto il progetto ha individuato e monitorato le attività delle istituzioni, organismi ed enti che operano nel campo della micro finanza per favorire l'integrazione sociale e lavorativa dei soggetti altrimenti esclusi dal mercato del lavoro. E' ormai, infatti, diffusamente riconosciuto che il sostegno finanziario che si attua attraverso il microcredito riveste un'importanza fondamentale non solo nella lotta alla povertà, ma anche nello sviluppo di nuove opportunità di investimento e di nuove attività imprenditoriali, poiché stimola l'attività produttiva e riscatta la dignità delle persone che ne usufruiscono sostenendo la fiducia nelle loro potenzialità e in quelle dei loro progetti. In tal senso il microcredito rappresenta non solo un orientamento etico-sociale, ma anche uno strumento in grado di generare profitti e di sostenere lo sviluppo economico soprattutto a livello locale. 
Il presente progetto ha quindi contribuito al conseguimento di questo obiettivo proprio attraverso il monitoraggio e la valutazione di tutte le iniziative di microcredito attivate in Italia a sostegno dell'occupazione e dell'integrazione sociale dei soggetti esclusi dall'accesso al credito e, conseguentemente, dalla possibilità di avviare una microimpresa o attività autonoma a garanzia di un inserimento sostenibile nel mercato del lavoro.

I prodotti realizzati

La realizzazione del progetto si è basata sulla consultazione ed il coinvolgimento di istituzioni, organismi ed enti che operano nel campo del Microcredito, nell'interesse comune di una maggiore conoscenza del fenomeno che possa consentire una più ampia e migliore diffusione del microcredito in Italia.

Infatti, il monitoraggio e l'analisi costante delle suddette iniziative ha reso accessibili e trasparenti le attività realizzate nonché i loro esiti in termini di occupazione ed integrazione sociale. Il monitoraggio ha favorito, inoltre, la governance delle iniziative citate e ha garantito la diffusione delle migliori pratiche realizzate sul territorio nazionale anche tramite la predisposizione di Rapporti periodici di monitoraggio e valutazione, nonché la realizzazione di una serie di conferenze informative da svolgersi nei territori dell'obiettivo convergenza.

Durata
dicembre 2010 - ottobre 2013

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