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Microcredito: accordo italo-arabo per internazionalizzare imprese.

La Camera di Commercio Italo-Araba e l'Ente Nazionale per il Microcredito hanno firmato un protocollo di intesa che stabilisce un percorso di collaborazione per il periodo di programmazione 2014-2020, finalizzato allo sviluppo di strategie comuni che comprendano progettualita', ricerca di canali di finanziamento, attivazione di network e partnership commerciali per la realizzazione di azioni congiunte anche a valere su fondi nazionali, comunitari ed internazionali.
Tra i contenuti dell'accordo vi e' il "rafforzamento di strategie per promuovere l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e segnatamente delle micro-imprese con particolare riferimento al mercato dei paesi arabi".
Soddisfazione e' stata espressa dal che nel sottolineare l'importanza dell'accordo con l'Ente Nazionale di Microcredito, ha affermato: "Il Protocollo di Intesa - ha detto il presidente della Camera di Commercio Italo Araba, Mario Mancini- si inserisce nel sistema complessivo di azioni che la Camera di Commercio Italo Araba ha attivato nel campo dell'internazionalizzazione delle imprese.
Saranno attivate specifiche convenzioni per regolare la collaborazione ogni qualvolta sara' individuato una progettualita' di interesse e un eventuale canale di finanziamento su cui lavorare. Avremo finalmente la possibilita' di utilizzare, tra gli altri, nuovi modelli micro finanziari come il microleasing e la microassicurazione con ricadute positive - ha concluso - sul sistema produttivo delle piccole e medie imprese e sui percorsi di internazionalizzazione verso i mercati arabi".
Dal suo canto, il vice presidente e consigliere delegato della Camera di Commercio Italo- Araba, Raimondo Schiavone, ha sottolineato l'importanza dell'accordo in una fase in cui tutte le regioni italiane hanno predisposto, o si accingono a farlo, una serie di strumenti per favorire i percorsi di internazionalizzazione delle imprese: "Vi sono bandi aperti in Emilia-Romagna (10,3 milioni destinati a progetti di promozione dell'export) e in Sardegna (un milione di euro i fondi a disposizione). Nelle Marche sono in arrivo due bandi per sostenere le imprese che si proiettano sui mercati esteri. Con questo protocollo di intesa, - ha concluso Schiavone - vogliamo rafforzare i servizi e l'attivita' di supporto che la Camera di Commercio Italo Araba svolge quotidianamente a favore delle imprese che guardano ai mercati esteri e, in particolar modo, ai paesi arabi". (AGI)

EVENTO: UN MODELLO PER IL MICROCREDITO 4 MAGGIO 2016

Il giorno 4 Maggio 2016 alle ore 10.00 presso la sala della Protomoteca in Campidoglio si terrà l'evento "Un Modello per il Microcredito" organizzato dall'Ente Nazionale per il Microcredito. Oggi gli istituti finanziari hanno l’opportunità di approcciare un nuovo mercato secondo i paradigmi della finanza etica.

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Grazie al lavoro dell’ENM e a seguito della pubblicazione del DM 176/2014, attuativo dell’art.111TUB, e dell’emanazione dei due decreti MiSE del 24/12/2014 e del 18/03/2015, che hanno attivato l’intervento del Fondo Centrale sulle operazioni di microcredito, si potrà dare credito a una clientela fino a ieri considerata marginale e ad alto rischio.

L’Ente Nazionale per il Microcredito per facilitare la diffusione dello strumento, garantirne le peculiarità, e favorirne un sano e prudente sviluppo, ha voluto offrire la propria collaborazione agli Enti erogatori attraverso una partnership finalizzata alla fornitura dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio.

La BCC di Roma ha accolto per prima questa opportunità contribuendo a realizzare, insieme all'Ente Nazionale per il Microcredito, un modello che potrà essere replicato in tutto il territorio nazionale.

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Accordo tra Cia ed Ente Nazionale per il Microcredito: “La Buona Terra” per favorire lavoro e inclusione

Il memorandum d’intesa siglato oggi dai presidenti nazionali Dino Scanavino e Mario Baccini. L’obiettivo è realizzare programmi e progetti, finanziati tramite gli strumenti propri del microcredito e della microfinanza, per sostenere la creazione di microimprese e di nuova occupazione attraverso l’agricoltura sociale: “Microcredito capace di restituire responsabilità e dignità alle persone svantaggiate e/o in stato di difficoltà economica”.

 

Costruire e realizzare progetti di micro-imprenditorialità finalizzati al raggiungimento di obiettivi strategici come la creazione di nuovi posti di lavoro, il sostegno alla nascita di microimprese, il miglioramento delle capacità operative autonome. E farlo coniugando il microcredito e l’agricoltura sociale. Questo il fine del memorandum d’intesa siglato oggi a Roma tra la Cia-Agricoltori Italiani e l’Ente Nazionale per il Microcredito dai rispettivi presidenti nazionali Dino Scanavino e Mario Baccini.

“Con questa firma la Cia aderisce al programma ‘La Buona Terra’ promosso dall’Ente Nazionale del Microcredito -ha spiegato Scanavino-. Un’adesione che non è di maniera, ma ci vuole vedere protagonisti. Perché oggi il microcredito è uno dei più efficaci strumenti di lotta alla povertà e all’emarginazione e l’agricoltura sociale un’opportunità economica, ma anche uno spazio di welfare solidale, che allo stesso tempo fa reddito e inclusione sociale”.

“Il nostro è un programma vero ed operativo -ha aggiunto Baccini- per dare risposte alle fasce più deboli della popolazione. Noi vogliamo ridurre la forbice dell’esclusione, del disagio, e il microcredito è fondamentale nelle aree più svantaggiate come possibilità di accesso o reinserimento nel mercato del lavoro per donne e giovani, ma anche quale valida opportunità per fronteggiare l'emergenza povertà. In tal senso l’agricoltura sociale, grazie anche all’interlocuzione della Cia, rappresenta una possibilità concreta ed efficace, che però valorizza e fa comprendere come il bisogno non si misura solo col Pil”. 

 Più in dettaglio, in base all’accordo -che avrà validità biennale- le due organizzazioni collaboreranno in diverse attività: la realizzazione di programmi e progetti finanziati tramite gli strumenti propri del microcredito e della microfinanza a valere su fondi reperiti dalle parti e “dedicati”; la realizzazione di attività di formazione in materia di microcredito, start-up e gestione di impresa, realizzazione di business plan; la realizzazione di un’attività congiunta di “fund raising”, finalizzata a integrare i fondi di garanzia e sviluppo utili per la costruzione di programmi e progetti, attraverso eventi nazionali e internazionali in cui coinvolgere anche le istituzioni, i gruppi bancari, il mondo del no-profit; partecipazione congiunta alla progettazione nazionale, comunitaria e internazionale (per esempio canalizzando fondi PON, programmi di finanza diretta, nonché finanziamenti da parte di banche multilaterali o organizzazioni internazionali). E soprattutto, si legge ancora nel testo dell’intesa, “promozione dell’importanza strategica del lavoro e del microcredito quale strumento capace di restituire responsabilità e dignità alle persone svantaggiate e/o in stato di difficoltà economica” tramite l’organizzazione congiunta di convegni, workshop, iniziative.

 

Intervista Sole 24 Ore - Plus | Piccoli crediti solo a certe condizioni

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Intervista al Presidente Mario Baccini sul Sole 24 Ore di sabato 30 Aprile 2016

 

Ansa - Expo: Baccini,con microcredito 34mila posti lavori in 3 anni

(ANSA) - ROMA, 21 SET - ''Negli ultimi tre anni con il microcredito sono stati sviluppati 34mila posti di lavoro. Anche attraverso l'agricoltura sociale e' possibile sviluppare una via che possa portare alla formazione di nuove imprese e generare un particolare percorso virtuoso.

 

Lo ha detto Mario Baccini, presidente del'Ente Nazionale per il microcredito, alla giornata di agricoltura sociale e microcredito nel padiglione Italia di Expo. ''Nella giornata della agricoltura sociale e del microcredito - sostiene Baccini - parliamo di economia sociale attiva e reale. L'essenzialita' di un ente pubblico si manifesta nell'ultimo miglio che separa il bisogno dalla sua realizzazione, con i servizi aggiuntivi che accompagnano il beneficiario fino alla realizzazione del progetto e al suo finanziamento. Il recupero del patrimonio umano e' lo scopo del microcredito, attraverso questo strumento si rimettono al centro de l'agenda politica ed economica, la persona e le sue necessita' ma anche lo sviluppo economico''. (ANSA).

FLB 21-SET-15 16:56

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L'Ente Nazionale per il Microcredito accoglie in questa sezione materiale selezionato proveniente dal mondo universitario - donde il nome 'academia', termine inglese mutuato dal latino - frutto della ricerca di punta sulla microfinanza. Si tratta principalmente di working paper su temi di attualità quali: la microfinanza 'verde', la microfinanza e le rimesse dei migranti, questioni etiche come la trasparenza e così via. Una selezione di scritti meno recenti ma classici completa la raccolta.

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