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PROCCS

cropped Zeichenflache 8Pro CCS

NOME:

“ProCCS - Promoting entrepreneurship and access to finance in the Cultural and Creative Sector”

PROGRAMMA:

Erasmus + 2021 | Round 1 - Key Action 220-VET - Cooperation partnerships in vocational education and training | Lot 2: Vocational Education and Training

DURATA:

24 mesi (17/01/2022 17/01/2024)

PARTNEARIATO:

il partenariato è composto da 5 organizzazioni provenienti da 4 paesi europei:

  • ENM – Ente Nazionale per il Microcredito (Capofila – Italia)
  • Euradia Italia SrL (Italia); INNOGROWTH -
  • European Association for Innovation and Growth (Bulgaria);
  • CAE - CULTURE ACTION EUROPE AISBL (Belgio)
  • Impact Hub Leipzig GmbH (Germania)

OBIETTIVO:

il progetto ProCCS mira a supportare il Settore Culturale e Creativo (CCS) nel suo complesso, rafforzando le competenze dei professionisti attivi nel settore, collegando i professionisti CCS con il mondo delle imprese e della microfinanza e supportando gli imprenditori culturali nell'implementazione e nel finanziamento delle loro idee di business.

In particolare, quali obiettivi specifici, il progetto intende:

  • creare una comunità europea di mentor specializzati nel fornire formazione e tutoraggio online ai professionisti attivi nel settore culturale e creativo;
  • supportare lo sviluppo del senso di iniziativa economica, delle capacità manageriali e imprenditoriali dei professionisti del CCS;
  • sostenere la nascita di idee di microimpresa nel CCS e facilitare l'accesso al credito e alle altre opportunità di finanziamento;
  • fornire agli intermediari finanziari le competenze chiave per una migliore comprensione delle peculiarità dei settori culturali e creativi, superando la tradizionale sfiducia del settore imprenditoriale verso quello CCS;
  • supportare gli intermediari finanziari nella migliore comprensione delle specificità e peculiarità del settore CCI e rafforzare la loro consapevolezza sul potenziale economico del settore stesso.

 

BENEFICIARI:

  1. Professionisti CCS che intendono avviare attività di 'impresa (focus micro e piccole imprese;
  2. Tutor / Operatori in servizi di tutoraggio e monitoraggio non finanziari, sia italiani che provenienti da organizzazioni partner; 
  3. Intermediari finanziari e altre organizzazioni terze.

 

RISULTATI: I principali risultati previsti dal progetto sono 3 Output intellettuali, ognuno dei quali rivolto alle esigenze di uno specifico gruppo target:

  • Un corso di formazione per tutor
  • Un corso di formazione a distanza rivolto ai professionisti del CCS
  • Un toolkit rivolto agli intermediari finanziari per supportare l'avvio di attività nel CCS

 

Questi Outuput saranno prodotti nell'arco del progetto e rimarranno disponibili, anche dopo il termine delle attività, per sostenere la crescita del settore CCS. Tutti i risultati del progetto saranno divulgati su scala europea, sfruttando le potenzialità del partenariato in termini di comunicazione e appartenenza a reti di stakeholders rilevanti, estese a livello europeo.

Saranno, inoltre, organizzati 4 Transnational meeting e 5 eventi moltiplicatori in tutti i paesi coinvolti, compreso un evento finale a Bruxelles, al fine di promuovere i risultati del progetto e aumentarne l’impatto.

 

PER INFORMAZIONI:

centrostudi@microcredito.gov.it

 

PAGINA WEB UFFICIALE:

https://pro-ccs.com/

ACCOUNT LINKEDIN:

https://www.linkedin.com/company/pro-ccs-microfunding-cultural-and-creative-sectors/

ACCOUNT TWITTER:

https://twitter.com/ProCCS_

IKSE - Innovative Keys for Social Entrepreneurship: piloting for VET providers Readiness Innovative practices in digital era

NOME: “IKSE - Innovative Keys for Social Entrepreneurship: piloting for VET providers Readiness Innovative practices in digital era”.

PROGRAMMA: Erasmus+ - Call 2020 Round 1 - KA2 “Innovation education and training”

DURATA: 24 mesi (04/04/2021- 04/03/2023).

OBIETTIVO:

Il progetto intende mitigare gli effetti della pandemia da COVID- 19 sui settori dell’educazione e della formazione, particolarmente impattati dai cambiamenti legati all’introduzione sempre più diffusa, di canali online per l’insegnamento non sempre in grado di adattarsi al mutato ambiente di comunicazione. L’obiettivo generale è promuovere la creazione di partenariati e reti tra istituzioni in tutta l'Unione Europea, la condivisione di risorse e competenze e la collaborazione tra fornitori di tecnologia digitale ed esperti in tecnologie educative e pratiche pedagogiche, per sviluppare soluzioni su misura, adattate alle sfide delle realtà locali.

La partnership IKSE: (i) metterà a disposizione strumenti e metodi digitali innovativi per fornire un'istruzione inclusiva e di alta qualità, attraverso mezzi online/virtuali; (ii) sosterrà studenti e insegnanti nel processo di adattamento all’apprendimento online/a distanza; (iii) promuoverà l’utilizzo responsabile della tecnologia digitale; (iv) definirà le modalità per incorporare al meglio la tecnologia digitale nelle attività di insegnamento, di formazione e di apprendimento per materie specifiche legate all’imprenditoria sociale.

BENEFICIARI: - progettisti di e-learning e attori chiave del sistema di educazione e formazione professionale; - manager e imprenditori sociali;

ATTIVITÀ:

  • creazione di una piattaforma e-learning e di moduli di apprendimento online di tipo open source, liberamente accessibili ed incrementabili dagli utenti;
  • ideazione di un design innovativo per piattaforme e corsi di formazione, strumenti innovativi e metodologie per l’e-learning;
  • realizzazione di una mappatura di buone prassi internazionali per l’e-learning e per il supporto all’imprenditoria sociale, e successiva elaborazione di raccomandazioni politiche per indirizzare al meglio l’azione dei policy makers;
  • organizzazione di eventi online e in presenza per l'erogazione dei corsi per la formazione del personale e degli attori del sistema di istruzione e formazione professionale.

 

RISULTATI:

  • aumentare l’offerta di strumenti innovativi per l’apprendimento digitale, dedicati specificatamente all'imprenditorialità sociale, in particolare tramite la creazione di una apposita piattaforma e-learning;
  • garantire un'educazione di qualità e inclusiva, attraverso l’utilizzo appropriato di strumenti e metodi digitali;
  • sostenere gli studenti e gli insegnanti nell’adattarsi all'apprendimento online e a distanza;
  • utilizzare in modo più sicuro e responsabile la tecnologia digitale e online, incorporandola al meglio nell’insegnamento, nella formazione e nell'apprendimento ‘learning by doing’
  • creare un’Europa più digitale, equa e inclusiva.

SITO WEB: https://ikse.eu/

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progetto IKSE

Famiglia prima impresa

Premessa

  1. La famiglia 
  • produce ricchezza, 
  • crea risparmio,
  • sostiene l’economia quando questa è in crisi,
  • assicura un’insostituibile funzione di supplenza nei confronti delle politiche pubbliche di welfare.
  1. La famiglia
  • fornisce servizi in termini di
    • educazione,
    • istruzione,
    • formazione
    • e assistenza.
  1. La famiglia possiede propri requisiti caratteristici delle imprese in generale, come
    • l’organizzazione,
    • l’economicità e 
    • la professionalità.

Per questi motivi la famiglia può essere assimilata ad una impresa, anzi alla prima forma di impresa, e risulta quindi impossibile pensare a uno sviluppo economico stabile del Paese senza porre la famiglia al centro della politica economica.

Pertanto 

Pertanto, le risposte possono essere individuate:

    • Nel riconoscere la famiglia come soggetto economico e produttivo unitario e non come un mero aggregato di individui.
    • Nel definire una politica familiare in grado di favorire il ruolo di “cittadinanza attiva” svolto dalle famiglie in termini di scelte economiche e come produttrici di capitale umano e sociale.
    • O ancora, nel trovare una risposta alle esigenze di investimento della «famiglia prima impresa», ad esempio nei settori dell’assistenza, dell’educazione, del trasporto, dell’abitazione, del risparmio energetico.

 

  • E, infine, nel cambiare la vision della politica familiare: non solo politica di welfare ma vera e propria politica di sviluppo economico. – policy familiare

Possibili interventi

Dunque, per portare avanti questo disegno, le azioni che l’Ente Nazionale per il Microcredito propone in questa sede riguardano sia interventi di carattere finanziario che interventi di carattere fiscale.

 

Fondo di garanzia

La garanzia 

  • sarà diretta ed escutibile a prima richiesta, 
  • coprirà il 100% dell’ammontare di ciascun finanziamento erogato
  • e avrà un effetto leva da concordare con gli istituti finanziatori.

Attività di fundraising

 

 

 Elenco dei potenziali beneficiari

 

 

Requisiti basati, ad esempio, 

  1. sul reddito ISEE, 
  2. sullo stato di disoccupazione, 
  3. sulla precarietà abitativa.

Schema

L’ultimo intervento dal punto di vista finanziario riguarderà l’individuazione di indicatori in grado di misurare le ricadute socio-economiche degli interventi di “microcredito familiare” e del relativo fondo di garanzia.

L’obiettivo di questa attività è di verificare l’utilità collettiva degli interventi realizzati, evidenziando l’uso responsabile delle risorse e valorizzando l’esercizio integrato delle responsabilità a servizio della crescita umana e sociale delle famiglie.

Proposta di emendamento

Dal punto di vista fiscale, il diritto italiano ignora sostanzialmente la famiglia come soggetto tributario: i coniugi sono, infatti, soggetti autonomi di imposta

Considerando, poi, che le detrazioni fiscali consentono solo alle famiglie più povere una crescente protezione del loro reddito all’aumentare del numero di figli, l’obiettivo che l’intervento si deve porre è di realizzare politiche per la famiglia quale “nuovo soggetto sociale ed economico”, così come è stato evidenziato dalla III Conferenza Nazionale sulla famiglia svoltasi a Roma il 28 e il 29 settembre 2017. 

L’intervento proposto dall’Ente prende quindi forma nella presentazione di una proposta di emendamento volta a 

  • riconoscere alla famiglia una propria personalità giuridica ai fini fiscali, assoggettando all’imposta sul reddito delle persone fisiche il solo reddito netto disponibile, derivante dalla differenza tra le entrate e le uscite finanziarie;
  • Far confluire in un “fondo comune familiare” i redditi lordi derivanti da lavoro dipendente ed assimilati, percepiti dal nucleo familiare, con la deduzione di tutte le spese strettamente inerenti alla gestione corrente della famiglia, escluse quelle a carattere voluttuario o speculativo.

Reperimento delle risorse 

Le risorse destinate a finanziare gli interventi di carattere fiscale per la “Famiglia prima impresa” si possono individuare nell’ambito delle seguenti Missioni del bilancio dello Stato per il triennio 2018-2020:

  • Missione numero 24 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia,
  • Missione numero 25 – Politiche previdenziali,
  • Missione numero 26 – Politiche per il lavoro,
  • Missione numero 30 – Giovani e Sport.

Progetto Microcredito -Roma Capitale

Roma Capitale e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno realizzato un progetto di promozione del micro-credito a sostegno delle micro imprese e dei soggetti che versano in una situazione di fragilità e temporanea vulnerabilità economica o sociale.

In particolare:

 

 

Sportello Unico Territoriale per il Microcredito di Roma Capitale

Contact center 060606

https://www.comune.roma.it/web/it/microcredito.page

Post Roma Capitale


Microcredito imprenditoriale per soggetti eleggibili alla garanzia del fondo PMI

 

Soggetti beneficiari:

Lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

Finalità

Gli investimenti e/o le spese ammissibili, risultano essere:
Acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all'attività;
Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;
Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;
Leasing dedicati all’acquisto di beni strumentali nuovi od usati.
In ogni caso il finanziamento di micro-credito non può essere utilizzato per la ristrutturazione del debito.

Requisiti di accesso

Le imprese devono aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la richiesta di finanziamento o dall'inizio dell'attività, se di durata inferiore:
A) un attivo patrimoniale di massimo 300.000,00 euro;
B) ricavi lordi fino a 200.000,00 euro;

C) livello di indebitamento non superiore a 100.000,00 euro.
I professionisti e le imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni Operative del Fondo;
Le persone fisiche non sono ammissibili.

Importo e condizioni

Mutuo chirografario importo max € 40.000,00 / 50.000,00 nel caso in cui le ultime 6 rate pregresse siano state pagate in maniera puntuale e lo sviluppo del progetto finanziato, sia in linea con il raggiungimento dei risultati intermedi stabiliti dal contratto di finanziamento e verificati dalla Banca.

Garanzia del Fondo P.M.I. all’80% .
Ammortamento max. 84 mesi comprensivi di un’eventuale periodo di pre-ammortamento.
TAEG orientativamente al 6% (il tasso varia secondo l’istituto convenzionato)
La Banca potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali) solo relativamente alla parte non coperta dalla garanzia del Fondo.
Potranno, per specifiche categorie di soggetti, essere previsti contributi a fondo perduto in conto interessi.


Microcredito sociale 

 

Soggetti beneficiari:

persone fisiche, residenti nel territorio di Roma, che si trovino in una delle seguenti condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • momentaneo stato di disoccupazione;
  • sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà;
  • crisi di liquidità e riduzione imprevista del reddito dovuta a cause di forza maggiore o ad emergenze internazionali, nazionali e locali;
  • sopraggiungere di condizioni di non autosufficienza propria o di un componente il nucleo familiare;
  • significativa contrazione del reddito o aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare.


Finalità: I finanziamenti sono destinati all'acquisto di beni o servizi necessari al soddisfacimento

di bisogni primari del richiedente o di un membro del proprio nucleo familiare.
Di seguito, una serie di beni o servizi, a titolo esemplificativo e non esaustivo.

  1. spese per realizzare tutti quegli interventi volti ad assicurare ai richiedenti la disponibilità di un alloggio dotato dei requisiti minimi di idoneità abitativa:
    1. canoni di locazione insoluti;
    2. spese per la messa a norma degli impianti della propria abitazione principale e per la riqualificazione energetica;
    3. spese per l'attivazione o la riattivazione di utenze domestiche (luce e gas);
    4. opere di ristrutturazione straordinaria, ad esempio rotture inaspettate e non previste quali idrauliche, elettriche ecc.;
    5. spese connesse alla ricerca di un nuovo immobile a seguito di sfratto esecutivo o mutate esigenze familiari;
  2. spese straordinarie per eventi particolari della vita, comprese le spese per l’acquisto di biglietti aerei o ferroviari che coinvolgono parenti, fino al secondo grado, quali:
    1. nascita o adozione di un figlio;
    2. ricongiungimenti familiari;
    3. decesso di un membro del nucleo familiare;
    4. tariffe per l'accesso a servizi pubblici essenziali, quali ad esempio i servizi energetici;
  3. spese mediche per il richiedente o dei componenti il suo nucleo familiare:
    1. spese per trasporto, vitto e pernottamento del malato e dell'eventuale accompagnatore per assistenza ricevuta presso strutture sanitarie localizzate anche al di fuori del territorio regionale;
    2. acquisto protesi e altri ausili non rimborsabili;
  4. spese connesse all’istruzione e inserimento lavorativo capaci di accrescere le competenze di componenti della famiglia, nella prospettiva del miglioramento e dello sviluppo delle competenze lavorative ai fini dell’inserimento lavorativo:
    1. spese necessarie per l'accesso all'istruzione scolastica;
    2. acquisto hardware e software (necessario allo svolgimento dell’attività formativa);
    3. spese di trasferimento, di vitto ed alloggio per la frequenza di corsi e/o stage/tirocini lavorativi che si tengono fuori dal comune di residenza, sulla base di un piano di spesa e con verifica del risultato.
  5. Spese diverse.
    1. Al presentarsi di particolari esigenze e richieste il comitato potrà decidere di ampliare il confine degli interventi come sopra previsti.

Requisiti di accesso: Il micro-credito verrà concesso valutando la situazione economica personale e familiare del richiedente, secondo i principi di straordinarietà, essenzialità e sostenibilità sopracitati.
Il prestito verrà concesso a fronte di una necessità economica correlata ad esso e alla capacità del beneficiario di integrarne la parte eventualmente rimanente.
Affinché il prestito venga concesso è necessario che il soggetto richiedente dimostri di poter far fronte alle rate del finanziamento che sta sottoscrivendo.
Il prestito non può comunque essere concesso a soggetti le cui entrate non consentano la normale gestione della quotidianità e che presentino una situazione economica già fortemente compromessa (con ingenti debiti e/o ricorso a sussidi economici o di altra natura).
Sono peraltro ammesse deroghe in relazione a specifiche situazioni di disagio che verranno valutate caso per caso dal comitato.
Non devono ricorrere le condizioni di sovraindebitamento

Importo e condizioni
Mutuo chirografario con 5 anni di ammortamento massimo comprensivo di eventuale periodo di pre-ammortamento. Importo massimo di € 10.000,00
Questo strumento avrà un forte impatto sociale. ma al contempo potrebbe presentare una percentuale di insoluti elevata. Allo scopo di garantire la massima diffusione dello strumento (di fatto assimilabile ad un fondo rotativo), si suggerisce di limitare i singoli prestiti ad un importo massimo di 5.000,00 euro.
Nel caso di housing sociale invece suggerisce un importo massimo di € 10.000,00.

In fase iniziale, e per velocizzare i processi bancari e di selezione dell’intermediario finanziario da convenzionare, sarà costituito un fondo rotativo di micro-credito (non di garanzia quindi) con una eventuale richiesta di partecipazione al capitale di rischio del 20% circa.

Potranno essere concessi in favore dell’intermediario finanziario che si renderà disponibile contributi per abbattere sia il costo dei servizi di tutoraggio, che le altre componenti di costo che di fatto congiuntamente determinano il T.A.E.G. finale.

In fase successiva verrà privilegiata la costituzione di un fondo di garanzia (andando quindi a ridurre la componente del fondo rotativo) che garantisca per il primo anno di ammortamento al 100% l’intermediario finanziario coinvolto.
Successivamente si tenterà ottenere un apporto di leva da parte dell’intermediario finanziario coinvolto.
Potranno essere concessi in favore dell’intermediario finanziario che si renderà disponibile contributi per abbattere sia il costo dei servizi di tutoraggio, che le altre componenti di costo che di fatto congiuntamente determinano il T.A.E.G. finale .

In entrambi i casi la Banca o la Finanziaria potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali).
Potranno essere previsti per specifiche categorie di soggetti contributi a fondo perduto in conto interessi.

 

 


 

Microcredito imprenditoriale per soggetti fisici o giuridici non eleggibili alla garanzia del fondo P.M.I.

 

Soggetti beneficiari:

  • Lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

Finalità

Gli investimenti e/o le spese ammissibili, risultano essere:

  • Acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all'attività;
  • Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;
  • Leasing dedicati all’acquisto di beni strumentali nuovi od usati.
  • Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale

In ogni caso il finanziamento di micro-credito non può essere utilizzato per la ristrutturazione del debito.

Requisiti di accesso

Le imprese devono aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la richiesta di finanziamento o dall'inizio dell'attività, se di durata inferiore:
A) un attivo patrimoniale di massimo 300.000,00 euro;
B) ricavi lordi fino a 200.000,00 euro;
C) livello di indebitamento non superiore a 100.000,00 euro.
I professionisti e le imprese non hanno i requisiti e/o le condizioni per l’erogazione del finanziamento assistito dalla garanzia del Fondo per le PMI.
Le persone fisiche non sono ammissibili.

Importo e condizioni

Mutuo chirografario importo max € 40.000,00 / 50.000,00 nel caso in cui le ultime 6 rate pregresse siano state pagate in maniera puntuale e lo sviluppo del progetto finanziato, sia in linea con il raggiungimento dei risultati intermedi stabiliti dal contratto di finanziamento e verificati dalla Banca.

Garanzia del Fondo del Comune di Roma Capitale al 100% almeno per il primo anno di ammortamento.
Successivamente si tenterà ottenere un rapporto di leva da parte dell’intermediario finanziario coinvolto.
La Banca potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali).
Potranno essere previsti contributi a fondo perduto in conto interessi.

In fase iniziale e per velocizzare i processi si potrebbe costituire un fondo rotativo di micro-credito (non di garanzia quindi) con una eventuale richiesta di partecipazione al capitale di rischio del 20% circa.

Potranno essere concessi in favore dell’intermediario finanziario che si renderà disponibile contributi per abbattere sia il costo dei servizi di tutoraggio, che le altre componenti di costo che di fatto congiuntamente determinano il T.A.E.G. finale

 

 

 

 

Rete Sportelli AMICI

 

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020  

Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione legale - Obiettivo nazionale ON 3 - Capacity building lett. j) Governance dei servizi - Capacity building 2018

 

“Rete Sportelli AMICI”

Presentazione

 

Il progetto "Rete Sportelli AMICI", finanziato nell’ambito del F.A.M.I. – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, si sviluppa attraverso un percorso integrato di formazione di “Capacity building” e riorganizzazione dei processi gestionali, teso a qualificare e potenziare l’offerta dei servizi pubblici di natura informativa e di orientamento erogati da CPIA (Centri Provinciali Istruzione Adulti), Comuni, ASL, CPI, CCIAA, dedicati ai cittadini dei Paesi terzi regolarmente residenti sul territorio nazionale. 

Un’azione integrata , dunque, di “Capacity building” e di “riorganizzazione dei processi gestionali” finalizzata alla sperimentazione di un nuovo modello di erogazione dei servizi in rete, che intende rafforzare le competenze e la capacità organizzativa dei soggetti facenti già parte della Rete Microcredito dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) e del personale dei CPIA, e l’ampliamento contestuale della rete stessa ai CPIA. 

Nel dettaglio il progetto si pone l’obiettivo generale di qualificare ed arricchire – attraverso l’azione programmata -  la gamma di servizi pubblici, informativi e di primo orientamento, destinati ai cittadini di Paesi terzi, regolarmente residenti in Italia, su misure pubbliche di microcredito e microfinanza e servizi pubblici quali: servizi sociali di Comuni e ASL, lavorativi dei Centri per l’Impiego, finanziari, imprenditoriali delle Camere di Commercio  di formazione linguistica, culturale e socio-economica e dei CPIA (anche per l’esercizio della cittadinanza). 

Attraverso metodologie formative e di gestione integrata di servizi di rete erogati da soggetti pubblici coinvolti nel progetto si intende, quindi, migliorare i servizi volti all’autonomia socio-economica della specifica utenza, a partire dalla gamma di servizi già offerti dagli “sportelli rete-microcredito” (autoimprenditorialità, servizi finanziari microcredito, politiche attive per la creazione di impresa) e dai CPIA. 

Il progetto si sviluppa nell’arco di 29 mesi, con avvio nel mese di Luglio 2019 e  termine di conclusione fissato al 30 novembre 2021.

 

Proponenti 

Il progetto vede la partecipazione, in qualità di proponenti,  dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) – capofila della proposta progettuale , e di 18 CPIA formalmente aderenti al progetto in qualità di Partner (segnatamente i CPIA di Torino, Cagliari, Taranto, Pordenone, Siracusa, Pesaro, L’Aquila, Campobasso, Grosseto, Savona, Verona, Perugia, Bologna, Brescia, Roma, Potenza, Caserta, Cosenza).

 

Destinatari 

L’azione di Capacity building e di riorganizzazione dei processi gestionali si rivolge, in primis, a: 

  • operatori pubblici, referenti e responsabili della rete dell’Ente Nazionale per il Microcredito, attivi e presenti presso Comuni, Centri per l’impiego, Camere di Commercio, ASL;
  • docenti e altro personale in forza presso i 18 CPIA partner di progetto e presso gli altri CPIA dislocati sul territorio nazionale.

In via indiretta, l’azione finanziata si rivolge altresì (come detto) ai cittadini dei Paesi terzi regolarmente residenti sul territorio nazionale. 

 

Obiettivi specifici

I descritti obiettivi di carattere generale prevedono la realizzazione dei seguenti obiettivi specifici:

  • qualificazione dei processi organizzativi e di scambio tra i vari soggetti pubblici coinvolti (CPIA, Comuni, CPI, CCIAA, ASL) per rendere più accessibile e fruibile l’offerta dei servizi pubblici ed amministrativi per i cittadini dei Paesi terzi; 
  • rafforzamento/creazione di nuove competenze per i dipendenti delle PA coinvolte nella rete, per migliorare la capacità delle stesse di informare ed orientare l’utenza straniera verso i servizi;  attivare, quindi, la relazione tra il cittadino e la struttura erogatrice del servizio, favorendo il miglioramento di competenze e capacità dei dipendenti delle PA; 
  • attivazione e rafforzamento di reti di servizi governate e coordinate a livello territoriale, favorendo la creazione di reti multilivello tra PA, cittadini e soggetti privati;
  • raccolta e gestione di dati su esigenze/comportamenti dell’utenza e dei soggetti della rete erogatori dei servizi, elaborazione di un sistema di valutazione/lettura delle esigenze espresse ed inespresse dell’utenza ed erogazione di servizi secondo uno standard qualitativo definito;  
  • rafforzamento dei CPIA con l’obiettivo di migliorare le competenze e le attitudini del personale.

 

Risultati attesi 

I principali risultati attesi sono così sintetizzabili:

  • migliorata capacità, in termini di efficacia, efficienza ed economicità, degli attori pubblici che operano a livello locale, di garantire servizi informativi e di orientamento ai cittadini dei Paesi terzi, attraverso un sistema coordinato di servizi in rete;
  • potenziamento delle capacità del personale pubblico e dei docenti dei CPIA, rispetto a servizi sensibili per l’integrazione e la sicurezza; 
  • sostenibilità dell’intervento in una logica strutturale e non episodica, garantita dalla possibilità per gli sportelli informativi e di orientamento di permanere anche dopo la conclusione del progetto;
  • potenziamento dei CPIA. La presenza dei CPIA partner garantisce organicità e continuità alle azioni di sportello anche dopo la conclusione del progetto potendo tali servizi essere ricondotti all’interno delle attività ordinarie svolte da ciascun CPIA.

 

Metodologia 

La metodologia di lavoro prevede un mix di azioni di capacity building e di processi di riorganizzazione in rete degli sportelli e della modalità di offerta dei servizi. 

L’ENM farà ricorso alla metodologia già definita e ampiamente sperimentata con il modello “rete microcredito” e per altri servizi pubblici e privati (es. autoimpresa, microcredito, servizi di politica attiva). 

Il metodo prevede:

  • coinvolgimento diretto dei CPIA partner, degli altri CPIA presenti sul territorio nazionale, e delle altre PA coinvolte;
  • analisi delle caratteristiche dei servizi erogati dai CPIA e dagli sportelli della Rete Microcredito in favore dell’utenza straniera; 
  • analisi del fabbisogno dei destinatari e dei servizi loro destinati;
  • ridefinizione degli ambiti di intervento degli sportelli dei CPIA e della Rete Microcredito; 
  • formazione, aggiornamento e capacity building in favore del personale coinvolto; 
  • ampliamento della gamma di servizi offerti dagli sportelli degli Enti coinvolti; 
  • sperimentazione del nuovo modello presso una prima platea selezionata degli sportelli della Rete Microcredito e dei CPIA;
  • avvio a regime del nuovo modello (replicabilità).

 

Attività progettuali e WP (Work Packages)

  1. WP1: Analisi “as is” dei soggetti erogatori e dei servizi destinati ai cittadini di Paesi terzi. 

SI esplica nella profilazione dei CPIA Partner e degli sportelli della Rete Microcredito e mappatura dei servizi erogati per una successiva ridefinizione ed ampliamento degli ambiti di intervento

La WP in esame si sviluppa attraverso le seguenti azioni: 

  • profilazione dei CPIA Partner e degli sportelli della Rete Microcredito; 
  • analisi dei soggetti erogatori; 
  • analisi dei servizi per cittadini stranieri; 
  • analisi dei fabbisogni espressi dall’utenza straniera; 
  • mappatura dei servizi e dei soggetti erogatori

 

  • WP2: Assetto organizzativo dei processi/servizi (Analisi “to be”)

 

In base alle risultanze dell’analisi “as is”, saranno ridefiniti gli ambiti di intervento degli sportelli dei CPIA e della Rete Microcredito, individuando al contempo i servizi da coinvolgere di cui sarà definita la mappa del fabbisogno info-formativo.

 

  • WP3: Azione di “Capacity building”: rappresenta il “core” della proposta progettuale. 

 

Si sostanzia nell’azione di informazione, formazione e aggiornamento delle competenze degli Operatori coinvolti, previa elaborazione e predisposizione di un programma info-formativo, avendo riguardo alla gamma di servizi di informazione e orientamento da garantire.

  1. WP4: Sperimentazione e avvio a regime. Si sostanzia in una “sperimentazione pilota” presso una prima platea di sportelli/CPIA individuati in maniera proporzionale tra sud-centro-nord. La sperimentazione dovrà permettere di testare il funzionamento del nuovo modello e di portare a regime lo stesso presso 5 sportelli inizialmente selezionati, con l’obiettivo di replicare (a seguire, nel breve periodo) lo stesso presso gli altri sportelli destinatari dell’azione di Capacity building.

Subcategories

A fine ottobre 2013 si è concluso il progetto "Monitoraggio dell'integrazione delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi produttivi relativamente al Microcredito e alla Micro finanza", nato nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Obiettivo Convergenza, attraverso un Accordo di collaborazione per attività di interesse comune (ex art. 15 Legge 7 agosto 1990 n. 241) tra la Direzione generale delle Politiche dei Servizi per il Lavoro e l'Ente Nazionale per il Microcredito.

La Relazione Finale del progetto è disponibile nella sezione "documentazione utile".

Le azioni del PON includono valutazioni sia delle politiche del lavoro sia degli interventi messi in atto dalle Amministrazioni territoriali a contrasto della povertà e a sostegno delle famiglie in difficoltà e in via prioritaria alle regioni in ritardo di sviluppo del paese, in un'ottica di convergenza, per garantire un riequilibrio economico e occupazionale tra il Sud e il Nord del territorio nazionale. 
L'Ente Nazionale per il Microcredito, in qualità di Ente di Diritto Pubblico con competenza a livello nazionale in materia di microcredito, ha peraltro il compito istituzionale di svolgere funzioni di monitoraggio e analisi costante delle iniziative micro finanziarie e di valutazione degli esiti delle medesime anche al fine di redigere report conoscitivi al Parlamento italiano, su specifico incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Direttiva della PCM del 2 luglio 2010).

Il contesto

A livello comunitario e nazionale il microcredito è sempre più spesso oggetto di osservazione e studio per la forte potenzialità inclusiva offerta dai suoi strumenti. L'autoimpiego e la microimprenditorialità, anche in forma cooperativa, sono stati individuati dalla Commissione europea quali tipologie occupazionali da privilegiare per tutti coloro che non riescono a inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro a causa di una serie di condizioni di svantaggio sociali o personali. L'interesse per questi percorsi di inserimento lavorativo è confermato dalla recente istituzione dello "Strumento Europeo Progress di Microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale" (EPMF) che ha l'obiettivo di contribuire all'inserimento lavorativo dei soggetti più svantaggiati attraverso un fondo di garanzia istituito dalla Commissione presso la Banca europea degli investimenti (BEI) e gestito dal Fondo europeo degli investimenti (FEI).

Gli obiettivi

In questo contesto il progetto ha individuato e monitorato le attività delle istituzioni, organismi ed enti che operano nel campo della micro finanza per favorire l'integrazione sociale e lavorativa dei soggetti altrimenti esclusi dal mercato del lavoro. E' ormai, infatti, diffusamente riconosciuto che il sostegno finanziario che si attua attraverso il microcredito riveste un'importanza fondamentale non solo nella lotta alla povertà, ma anche nello sviluppo di nuove opportunità di investimento e di nuove attività imprenditoriali, poiché stimola l'attività produttiva e riscatta la dignità delle persone che ne usufruiscono sostenendo la fiducia nelle loro potenzialità e in quelle dei loro progetti. In tal senso il microcredito rappresenta non solo un orientamento etico-sociale, ma anche uno strumento in grado di generare profitti e di sostenere lo sviluppo economico soprattutto a livello locale. 
Il presente progetto ha quindi contribuito al conseguimento di questo obiettivo proprio attraverso il monitoraggio e la valutazione di tutte le iniziative di microcredito attivate in Italia a sostegno dell'occupazione e dell'integrazione sociale dei soggetti esclusi dall'accesso al credito e, conseguentemente, dalla possibilità di avviare una microimpresa o attività autonoma a garanzia di un inserimento sostenibile nel mercato del lavoro.

I prodotti realizzati

La realizzazione del progetto si è basata sulla consultazione ed il coinvolgimento di istituzioni, organismi ed enti che operano nel campo del Microcredito, nell'interesse comune di una maggiore conoscenza del fenomeno che possa consentire una più ampia e migliore diffusione del microcredito in Italia.

Infatti, il monitoraggio e l'analisi costante delle suddette iniziative ha reso accessibili e trasparenti le attività realizzate nonché i loro esiti in termini di occupazione ed integrazione sociale. Il monitoraggio ha favorito, inoltre, la governance delle iniziative citate e ha garantito la diffusione delle migliori pratiche realizzate sul territorio nazionale anche tramite la predisposizione di Rapporti periodici di monitoraggio e valutazione, nonché la realizzazione di una serie di conferenze informative da svolgersi nei territori dell'obiettivo convergenza.

Durata
dicembre 2010 - ottobre 2013

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