Progetto S.I.M.P.I.L. Sportelli Informativi Microcredito e Percorsi Imprenditoriali per la Legalità

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI)

1 Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 - Obiettivo Specifico 2.Integrazione /Migrazione legale - Obiettivo nazionale ON3 - Capacity building - Circolare Prefetture 2020 - VII sportello

Presentazione


Il progetto “S.I.M.P.I.L. - Sportelli Informativi Microcredito e Percorsi Imprenditoriali per la
Legalità” è stato avviato nel maggio del 2021 a valere sulle risorse del FAMI. Si tratta di una nuova
iniziativa a favore dell’integrazione lavorativa dei migranti, che si aggiunge alle altre già intraprese
su questa importante materia da parte dell’Ente nazionale per il Microcredito. Il progetto
S.I.M.P.I.L., a titolarità del Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e
l'Immigrazione, ha una durata di 15 mesi.
Il progetto ha come destinatari finali i cittadini di paesi terzi regolarmente residenti nel territorio di
competenza della Prefettura di Roma, ove risiedono oltre 320.000 cittadini non comunitari (più di
250.000 nella sola città di Roma), con una densità che supera la media regionale e nazionale. Negli
ultimi tre anni, i migranti che abitano nel territorio in questione sono aumentati del 7,1%, con una
crescita che supera di molto il dato nazionale. Accanto ai soggiornanti di antico insediamento,
ormai stabilizzati, non si arresta la crescita dei neo soggiornanti, con la maggior parte dei nuovi
ingressi rappresentati da ricongiungimenti familiari. La crisi prodotta dal Covid-19 ha avuto un
impatto sui migranti e le loro famiglie di gran lunga superiore a quello registrato per le altre classi
sociali, con pesanti effetti anche in termini economici e occupazionali.
In un simile scenario, il microcredito e gli strumenti per l’autoimpiego giocano un ruolo
fondamentale per il rilancio del tessuto economico-sociale post emergenza, favorendo l’iniezione
immediata di liquidità anche a beneficio di nuovi possibili imprenditori e lavoratori autonomi e
rafforzando l’inclusione finanziaria dei migranti residenti. Le misure di orientamento
all’imprenditorialità e al lavoro autonomo svolgono, come è noto, un ruolo fondamentale sia nella
creazione di percorsi virtuosi di inclusione socio-economica a supporto di micro e piccole imprese
con difficoltà gestionali e di accesso al credito, sia nel complesso processo di integrazione dei
migranti regolari nelle comunità territoriali di riferimento.
Proprio in considerazione dello scarso l’accesso, da parte della popolazione migrante, agli
strumenti a supporto dell’inclusione finanziaria e dell’autoimprenditorialità, soprattutto a causa di
difficoltà legate alla lingua e alla comprensione degli strumenti stessi, la Prefettura di Roma e
l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno deciso di promuovere la modellizzazione di una
tipologia di intervento a sostegno dell’inclusione sociale e finanziaria dei cittadini di paesi terzi
legalmente soggiornanti sul territorio della provincia di Roma, mettendo a regime modalità di
coordinamento stabile tra le amministrazioni coinvolte.

Proponenti


Il progetto “S.I.M.P.I.L. vede la Prefettura di Roma quale soggetto proponente con il compito di
presidiare l’indirizzo strategico, il coordinamento, il monitoraggio, la valutazione e la
rendicontazione del progetto stesso e l’Ente Nazionale Microcredito che, in qualità di partner,
progetta, promuove e realizza interventi complessi in materia di informazione, orientamento,
formazione, capacity building e accompagnamento allo start-up d’impresa

Destinatari diretti


L’azione di Capacity building si rivolge direttamente agli operatori della Prefettura di Roma e ad
altri operatori pubblici e privati
In via indiretta, come detto, l’azione finanziata si rivolge altresì ai cittadini dei Paesi terzi
regolarmente residenti sul territorio della Provincia di Roma.. 

Obiettivi generali


Il progetto si pone come obiettivo generale il rafforzamento del ruolo della Prefettura quale
soggetto attivatore di virtuosi circuiti informativi e di supporto finalizzati a favorire l’integrazione
dei cittadini di Paesi terzi, attraverso la sperimentazione e la modellizzazione di percorsi di
inclusione sociale e finanziaria che catalizzino le risorse pubbliche e private disponibili.

Obiettivi specifici


1. Potenziare il sistema di diffusione dell’informazione sulle risorse e opportunità disponibili in
merito al microcredito e all’inclusione finanziaria attive a livello nazionale, regionale e locale e
sugli altri strumenti per l’autoimpiego per raggiungere più efficacemente i cittadini di Paesi
terzi legalmente soggiornanti sul territorio, attraverso la partecipazione diretta della Prefettura
di Roma all’azione di informazione e orientamento.
2. Rafforzare la capacità degli operatori della Prefettura di Roma e degli altri stakeholder
coinvolti, per veicolarla agli interessati anche attraverso il coinvolgimento delle comunità
migranti.
3. Sperimentare un modello di intervento attraverso la realizzazione di percorsi specifici di
inclusione sociale e finanziaria, nonché di percorsi imprenditoriali adeguati alle nuove esigenze
di digitalizzazione diffusa.
4. Avviare un confronto stabile tra le istituzioni e stakeholder rilevanti per l’inclusione finanziaria
dei migranti nell’ambito del Consiglio Territoriale per I’Immigrazione.


Attivita’ progettuali


1. Creazione presso la Prefettura di Roma di uno “Sportello territoriale per il microcredito”. Lo
Sportello – fisico e on line – fornisce ai cittadini di Paesi terzi servizi informativi sulle misure di
microcredito e sugli strumenti per l’autoimpiego nazionali, regionali e locali, permettendo agli
utenti di orientarsi tra le diverse opportunità offerte ai fini del finanziamento dei progetti di
creazione o di sviluppo d’impresa, anche in un’ottica di innovazione e digitalizzazione dei
processi aziendali.
2. Rafforzamento delle conoscenze e competenze degli operatori della Prefettura e degli altri
operatori pubblici e privati. in materia di strumenti di microcredito, microfinanza e
autoimpiego, nonché rafforzamento delle modalità di comunicazione e relazione con il target
dei migranti; in questo ambito, l’Ente eroga agli operatori moduli formativi specifici. Inoltre,
avvalendosi anche di precedenti esperienze progettuali, l’Ente ha elaborato 20 modelli di
business plan standardizzati, sostenibili, replicabili e “spendibili” sul territorio di riferimento,
necessari per accompagnare gli utenti all’avvio di una propria attività, da associare alle idee di
business espresse dai migranti. E’ interessante notare che tutti i predetti modelli di business
plan sono orientati alla realizzazione di attività fortemente caratterizzate da processi innovativi
di digitalizzazione, al fine di colmare il gap esistente tra il livello di digitalizzazione
comunemente riscontrabile nel comparto della micro e piccola impresa e quello oggi richiesto
dal mercato.
3. Sperimentazione del modello d’intervento, secondo il seguente percorso logico:
• analisi dei fabbisogni dei destinatari;
• profilazione dei possibili utenti;
• percorsi base di formazione degli utenti profilati, su base volontaria;
• percorsi avanzati di formazione, sempre su base volontaria, per gli utenti che risultano
rispondere meglio al percorso prospettato;
• azioni di accompagnamento successive alla fase di formazione, che potranno seguire tre
percorsi differenziati:
a) primo percorso: utenti che hanno già una propria attività, risultano in possesso di
capacità e competenze imprenditoriali ed hanno necessità di finanziare progetti di
sviluppo aziendale;
b) secondo percorso: utenti che, pur non avendo ancora avviato una propria attività,
risultano già in possesso di sufficienti competenze imprenditoriali, nonché della
capacità di definire autonomamente il proprio piano d’impresa e, pertanto, esprimono
la necessità di acquisire informazioni sulle fonti di finanziamento più appropriate;
c) terzo percorso: utenti che manifestano un interesse all’autoimprenditorialità ma
risultano sprovvisti di competenze imprenditoriali.

4. Avvio di un confronto stabile tra le istituzioni e gli stakeholder. Verrà realizzato uno studio
sull’inclusione finanziaria dei migranti nella Provincia di Roma, evidenziando i punti di forza e le
criticità specifiche del territorio, anche in termini di digitalizzazione diffusa. Gli esiti dello
studio saranno presentati a un Tavolo di Lavoro Permanente su Credito e Legalità, costituito
nell’ambito del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione.

Metodologia

La metodologia di lavoro è fortemente orientata a un approccio di innovazione sociale, volto a
sollecitare una fattiva collaborazione tra enti pubblici e enti privati per la soluzione di questioni
complesse che richiedono un consapevole approccio multiagency. E’ inoltre caratterizzata da un
forte “spinta” alla realizzazione di un processo di innovazione diffusa sul territorio, al fine di
colmare il gap esistente tra le competenze degli operatori economici – in particolare micro e
piccoli – e le esigenze di un mercato che, soprattutto a seguito della pandemia COVID-19, esige
una sempre maggiore acquisizione di competenze digitali.
Attraverso il miglioramento della capacità della Prefettura di Roma di contribuire all’informazione
e all’orientamento dei cittadini di paesi terzi su tutte le operazioni inerenti lo strumento del
microcredito, nonché sui percorsi di accompagnamento all’autoimprenditorialità disponibili, con il
progetto S.I.M.P.I.L. viene testato e sperimentato un modello di intervento scalabile e replicabile
in altri territori, con il fine di mettere a regime un sistema di coordinamento finalizzato a favorire il
dialogo tra amministrazioni ed agevolare l’integrazione socio-economica dei migranti regolari nelle
comunità del territorio di riferimento.

Risultati attesi

I risultati attesi sono così sintetizzabili:
a) migliorata capacità della Prefettura di Roma di contribuire all’informazione e all’orientamento
ai cittadini dei paesi terzi su tutte le operazioni inerenti lo strumento del microcredito attive a
livello nazionale, regionale e locale, su strumenti per l’autoimpiego, sui percorsi di educazione
economica e finanziaria rivolti alla popolazione migrante, nonché sui percorsi di
accompagnamento all’autoimprenditorialità disponibili, consentendo all’utente di orientarsi
tra le varie offerte disponibili e rispondenti alle sue potenziali esigenze;
b) possibilità di testare e sperimentare un modello di intervento replicabile e scalabile con il fine
di mettere a regime un sistema di coordinamento finalizzato a favorire il dialogo tra
amministrazioni, anche attraverso l’istituzione di un Tavolo di Lavoro Permanente su Credito e
Legalità;
c) agevolazione dell’integrazione socio-economica dei migranti regolari nella comunità del
territorio di riferimento, attraverso la sperimentazione di percorsi volti a promuovere
dinamiche di autoimprenditorialità in grado di incidere anche su altri settori e comparti locali e
regionali di primaria importanza quali industria, trasporti, occupazioni, ricerca, etc.;
d) acquisizione, da parte dei migranti, di un livello minimo di digitalizzazione atto ad inserirsi in un
mercato che, soprattutto a seguito della pandemia da COVID-19, è sempre più caratterizzato
da una digitalizzazione diffusa.