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“Creare il lavoro per costruire il futuro. Parliamo del microcredito” lunedì 20 novembre a Pomezia

“Creare il lavoro per costruire il futuro. Parliamo del microcredito”

è il titolo del convegno in programma lunedì 20 novembre a Pomezia, alle ore 17,45, presso l’Hotel Enea, in via del Mare 83.

L’incontro intende far conoscere alla cittadinanza le opportunità di sviluppo di cui possono usufruire la piccola imprenditoria e il lavoro autonomo accedendo al microcredito, strumento che ha tra le sue finalità anche la lotta alla povertà e l’inclusione finanziaria dei soggetti più deboli, in particolare delle categorie sociali definite “non bancabili” a causa della mancanza o carenza di garanzie da offrire al sistema bancario tradizionale.

Relatori del convegno saranno:

Mario Baccini, presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito;

Gianluca Lega, presidente dell’associazione “Prima”;

Andrea Ruggeri, fondatore dell’associazione “Grande Pomezia”;

Luca Vita, presidente di “Riparo”, società cooperativa agricola

Silvia Cerfeda, dell’omonimo Studio Legale.

21 novembre a Minturno (LT) Il Ruolo del Microcredito Nazionale per lo sviluppo dell'economia del sud pontino.

21 Novembre 2017

 

Programma

ore 11:00 Accrediti

ore 11:30 Inizio convegno

 

Interverranno:

Dott. Gerardo Stefanelli Sindaco di Minturno

On. Mario Baccini Presidente Ente Nazionale per il Microcredito

Dott Gino Vinaccia

Area Credito Ente Nazionale per il Microcredito

Ass. Elisa Venturo

Sviluppo Economico Comune di Minturno

 

Modera

Dott. Maurizio Granata

Presidente Associazione Archimede Startup

 

Minturno Sala Consiliare

Siglato un accordo tra l'Ente Nazionale per il microcredito e la Pontificia Università Lateranense

E' stato siglato un accordo tra L'Ente Nazionale per il microcredito e la Pontificia Università Lateranense per promuovere la cultura della microfinanza. Il Magnifico rettore, Mons. Enrico Del Covolo, e il presidente ENM, Mario Baccini, si sono impegnati affinché ci sia un ponte di conoscenza condivisa tra le due Istituzioni per permettere ai giovani di rafforzare e sostenere la propria cultura imprenditoriale e diffondere la capacità di gestire attività di impresa. Sarà compito congiunto organizzare e promuovere incontri, seminari e percorsi di studio per la creazione di strumenti microfinanziari di supporto alle nuove generazioni. Sarà quindi attivato un percorso formativo specifico sulle attività dedicate alla microfinanza rivolte sia al nostro Paese che all'estero. Questo accordo nasce dall'idea di favorire l'inclusione sociale e finanziaria delle persone, soprattutto di quelle che rappresentano le fasce deboli della popolazione, per conferire dinamicità al tessuto economico e produttivo e favorire l'emersione di professionalità altamente specializzate. 

Presentazione del Protocollo di intesa sulla REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI MICROCREDITO

Presentazione del Protocollo di intesa sulla
REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI MICROCREDITO: SVILUPPO
DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA MICROFINANZA
6 NOVEMBRE 2017 - ORE 11
SALA STAMPA AULA MAGNA

Programma
Moderatore
Prof. Giulio Nicola Nardo –
Docente Dipartimento di scienze aziendali e giuridiche - Unical

SALUTI ISTITUZIONALI
Prof. Gino Mirocle Crisci - Magnifico Rettore Università degli studi della Calabria
On. Dott. Mario Baccini - Presidente Ente Nazionale per il Microcredito
Sen. Antonio Gentile - Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico
INTRODUZIONE
Prof. Franco Rubino - Direttore del Dipartimento di scienze aziendali e giuridiche


INTERVENTI
Dott. Nicola Paldino - Presidente Credito Cooperativo Mediocrati
Dott. Pasquale Giustiniani - Direttore Generale Federazione Calabrese BCC
Dott. Flavio Alfredo Talarico - Banca C.C.C. del Catanzarese
Dott. Michele Lico - Presidente Regionale Unione Camere di Commercio
Dott. Marco Paoluzi - Responsabile Area Credito - Ente Nazionale per il Microcredito


A CONCLUSIONE DEI LAVORI IL MAGNIFICO RETTORE PROF. CRISCI ED IL PRESIDENTE DELL’ENTE DOTT. BACCINI
PROCEDERANNO ALLA SOTTOSCRIZIONE DEL PROTOCOLLO DI INTESA TRA LE DUE ISTITUZIONI

Microcredito Cosenza004

La sfida:sottrarre all’assistenza una quota di esclusi e persone senza reddito per renderli cittadini economicamente indipendenti e sostenibili Itassi di interesse non sono bassi, ma oltre al prestito si ricevono anche servizi Baccini(Ente nazionale): «L’

Corriere della sera Martedì 24 ottobre 2017

A ll’idea romantica del piccolo mondo buonista conipoveri conviene non affezionarsi. Anche nel microcredito valgono le leggi di mercato e vince chi impara a starci dentro. Anzi,la «buona notizia» che la microfinanza dovrebbe portare con sé è proprio questa: la capacità di sottrarre una quota di esclusi, donne e uomini senza reddito né garanzie, alla pura assistenza perrenderli cittadini economicamente indipendenti e sostenibili nel tempo. Lo strumento d’inclusione finanziaria più conosciuto in tanti Paesi del mondo, Italia compresa, si chiama microcredito e venerdì della scorsa settimana sene è parlato intutta Europa come avviene da tre anni a questa parte nella giornata dedicata alla microfinanza, il 20 ottobre.

Gli anni bui della recessione e degli choc del credito non ci hanno lasciato soltanto scandali e sofferenze bancarie.Malgrado tutto, il microcredito ha trovato la sua (micro) strada, potendo beneficiare dell’impegno di tanti protagonisti del Terzo settore e dello sforzo ancora in atto per far compiere, anche nel nostro Paese, un salto di qualità al social business. L’accelerazione I numeri assoluti restano per ora di nicchia, ma va segnalata l’accelerazione recente e «non a caso registrata con i segnali di ripresa economica».

Almeno secondo l’ex ministro Mario Baccini presidente dell’Ente nazionale per il Microcredito, ente pubblico che regola il settore.Il monitoraggio segnala circa 50 domande al giorno di accesso ai microprestiti, in prevalenza inoltrate da aspiranti microimprenditori. Una varia platea che comprende neo laureati e immigrati, donne, disoccupati over 50. Se ritardi o mancati rimborsi risultano vicini allo zero virgola non è solo perché c’è una tendenza dei «poveri» a restituireisoldi con più solerzia dei «ricchi» ma perché al servizio dei candidati all’inclusione viene messo in campo un modello di alfabetizzazione finanziaria e di formazione alle dinamiche imprenditoriali più o meno di qualità ma al quale, in ogni caso, i «normalmente bancabili» non accedono.

Il modello eitassi Dice Andrea Limone, amministratore delegato di PerMicro, la storica e maggiore finanziaria italiana specializzata e vigilata dalla Banca d’Italia: «Il microcredito non tratta di solo accesso ai soldi. Questi da soli non bastano, come è ovvio, ad assicurare il successo dell’operazione. Una volta accertato che comunque ci siano le attitudini, lo spirito imprenditoriale in chi chiede il prestito, la questione vera sono le competenze, sulle quali bisogna lavorare.

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L'Ente Nazionale per il Microcredito accoglie in questa sezione materiale selezionato proveniente dal mondo universitario - donde il nome 'academia', termine inglese mutuato dal latino - frutto della ricerca di punta sulla microfinanza. Si tratta principalmente di working paper su temi di attualità quali: la microfinanza 'verde', la microfinanza e le rimesse dei migranti, questioni etiche come la trasparenza e così via. Una selezione di scritti meno recenti ma classici completa la raccolta.

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